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Attacchi di panico: superarli con la Biorisonanza Quantistica

Sentirsi soffocare, palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, vertigini, nausea, parestesie: questi sono solo alcuni dei segnali che possono accompagnare un attacco di panico. Qui trovi una spiegazione chiara e una lettura integrata (corpo–emozioni–sistema nervoso), con indicazioni pratiche.

Luigina Bernardi 05 Marzo 2025 Benessere emotivo
Benessere emotivo (immagine temporanea)
Capire cosa succede è già un primo passo per sentirsi più stabili.

Attacchi di panico, i sintomi e le soluzioni naturali

La paura è un’emozione naturale e fisiologica che aiuta a evitare il pericolo. Diventa problematica quando è eccessiva o perdura troppo a lungo. L’attacco di panico è una forma particolarmente acuta di paura: spesso ha un inizio improvviso e dura meno di mezz’ora (di solito pochi minuti).

Sintomi tipici

  • Tremore, sudorazione, respirazione superficiale o iperventilazione.
  • Aumento della frequenza cardiaca, palpitazioni, dolore al petto.
  • Nausea, vertigini, parestesie, sensazione di soffocamento.
  • Sensazione di perdere il controllo, paura di morire o “impazzire”.

Gli attacchi possono apparire “senza motivo”, essere debilitanti e lasciare una forte ansia anticipatoria. Se la paura che l’attacco si ripeta porta ad evitare luoghi e situazioni, la vita quotidiana può restringersi progressivamente. In alcuni casi gli attacchi arrivano perfino durante il sonno.

La soluzione più efficace per ritrovare il benessere è la medicina quantistica

La chiave di volta per ritrovare benessere e riportare equilibrio è una lettura olistica. Con il Check Up di Medicina Quantistica è possibile osservare in dettaglio le cause del problema e costruire un profilo completo sullo stato psicofisico.

Cosa si può individuare

  • Stress e ansia (alto o altissimo) e dove si somatizzano nel corpo.
  • Sistema nervoso autonomo e sovraccarichi energetici.
  • Rimedi naturali più adatti alla “chimica” della persona (testati).

In queste situazioni è importante il riequilibrio del sistema nervoso e delle aree che regolano la risposta di allarme. Spesso anche reni, cuore e fegato risentono dello stress: l’approccio integrato lavora sul terreno e non solo sul sintomo.

Nutripuntura, l’agopuntura senza aghi

Con la Nutripuntura si forniscono informazioni endocellulari che ogni corpo possiede ma che possono indebolirsi nel tempo. L’obiettivo è sostenere le correnti vitali (meridiani) e favorire l’autoregolazione naturale.

In breve

  • Mini-compresse da masticare, secondo sequenze personalizzate.
  • Non è “contro” un sintomo: è a favore del flusso energetico che regola la salute.
  • È un supporto preventivo e di riequilibrio (prima del “segnale d’allarme”).

Attacchi di panico, agorafobia, claustrofobia, ipocondria

Chi soffre di attacchi di panico spesso riferisce paura di morire, “impazzire” o perdere il controllo. L’esperienza può trasformarsi in evitamento: si scappa dal luogo in cui inizia l’attacco (risposta “combatti o fuggi”).

Fobie provocate dagli attacchi di panico

Se un attacco avviene in un contesto specifico (guidare, ascensore, negozio affollato), può nascere una fobia legata a quella situazione. Nel tempo, lo schema di evitamento può diventare così forte da limitare molto la libertà.

Ricorrenza degli attacchi di panico

Quando si instaura una sindrome da attacco di panico, spesso l’elemento predominante diventa la “paura della paura”: tra un attacco e l’altro si vive nel timore che la crisi si ripeta.

Due fattori da considerare

  • Mentale: pensieri, interpretazioni e paura anticipatoria.
  • Fisico: neurovegetativo, glicemia, surreni/adrenalina, sensibilità agli stimoli.

Per alcune persone, riconoscere variazioni “ordinarie” del corpo (sbalzo termico, palpitazioni, luce, testa “vuota”) aiuta a sentirsi più padroni.

Come riconoscere un attacco di panico

Un attacco di panico capita improvvisamente, senza preavviso e senza un modo immediato di “fermarlo”. L’intensità della paura non è proporzionale alla situazione corrente e la durata va da pochi minuti a circa mezz’ora.

Manifestazioni degli attacchi di panico

Ogni momento di ansia si manifesta su tre fronti: fisiologico, cognitivo e comportamentale. Conoscerli aiuta a capire cosa sta succedendo (e cosa rinforza il circolo).

I tre livelli

  • Fisiologico: apparato cardio-respiratorio, gastrointestinale, neurovegetativo.
  • Cognitivo: catastrofizzazione, valutazioni irrazionali, autosvalutazione.
  • Comportamentale: fuga e ricerca di un “rifugio” (evitamento).

Attacchi di panico: alimenti da evitare e alimenti utili

Da evitare (per non stimolare adrenalina)

  • Caffè, tè, cioccolato, cola.
  • Carni rosse, maiale e insaccati.
  • Carboidrati raffinati, zucchero bianco, dolcificanti sintetici e succhi di frutta.

Da introdurre (supporto)

  • Cereali integrali e pane integrale.
  • Zucchero di canna grezzo, miele in piccole quantità, malto di riso/orzo/mais.
  • Lievito di birra (vitamine B), lecitina di soia, ribes nero.
  • Semi e olio di germe di grano, fagioli, alghe, sesamo, castagne, cavolo nero.

Magnesio

Un buon apporto di magnesio fortifica il sistema nervoso. È presente soprattutto nelle verdure verdi fresche, nei semi oleosi, nelle mandorle, nella soia, nel pesce, nel tofu, nei legumi, nelle albicocche e nei fichi.

I trattamenti

Il disturbo di panico è reale e può essere debilitante, ma può essere affrontato con un percorso specifico. A volte i sintomi vengono confusi con problemi cardiaci o altre condizioni: questo malinteso può aumentare la paura e alimentare nuovi episodi. Capire cosa succede riduce il senso di minaccia.

In pratica

  • Osservare cosa alimenta il carico (sonno, alimentazione, stress).
  • Ridurre stimoli eccitanti e rinforzare la stabilità.
  • Affiancare riequilibrio e consulenza personalizzata, con indicazioni sostenibili.

Iniziamo con una prima chiacchierata

Se stai vivendo attacchi di panico o ansia intensa, scrivimi: ti aiuto a fare ordine e capire un percorso adatto a te.

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