Con 6 riequilibri energetici e, al bisogno, la Nutripuntura ai cambi di stagione, ho raggiunto il risultato.
Quando “il colon è arrossato” non basta a spiegare tutto
Nel 2008, dopo circa un anno di fastidi e fitte al basso ventre, ho iniziato una serie di controlli ed esami (anche invasivi). Il responso era sempre lo stesso: “infiammazione del colon”, “colon arrossato”.
Tuttavia i sintomi tornavano a intervalli precisi dell’anno: dolori, pancia gonfia e dura, fitte estenuanti e, a volte, anche difficoltà nella respirazione. In quei periodi l’energia psico-fisica crollava.
Il momento che mi ha fatto dire “basta”
Ricordo un episodio a novembre 2008: la pancia si gonfiò così tanto che sedermi a tavola divenne difficile. Anche piegarmi in avanti aumentava il dolore, e mi ritrovai a mangiare “in punta” per restare dritto e sopportare.
Quegli attimi sono stati la molla: ho deciso di provare alternative naturali, incluso un approccio di biorisonanza.
Bioenergetica quantistica e Nutripuntura: la scelta del percorso
Cercando online ho conosciuto Luigina Bernardi e mi sono informato sulla bioenergetica quantistica con SCIO, abbinata alla Nutripuntura associativa: sequenze pensate per sostenere le correnti vitali e i meridiani energetici.
Ho deciso di fare riequilibri energetici con cadenza regolare e, in parallelo, utilizzare le sequenze di Nutripuntura in modo coerente, soprattutto prima dei cambi di stagione.
Costanza e risultati: il miglioramento nel tempo
Non è stato facile essere regolare: richiede disciplina e continuità. Però, visto i benefici, se volevo ottenere un risultato non potevo interrompere. Ho proseguito con coerenza e volontà.
I riequilibri non sono stati “tantissimi”: con 6 riequilibri energetici e, al bisogno, la Nutripuntura ai cambi di stagione, ho raggiunto il risultato che cercavo.