Testimonianza

Quando la cistite interstiziale rimane solo un brutto ricordo

Una condizione che può diventare invalidante e togliere libertà e serenità. Antonella racconta un percorso lungo, fatto di fatica e speranza, e di benefici progressivi che le hanno permesso di tornare a uscire e vivere con più normalità.

Cistite interstiziale
Bruciore
Urgenza
Ripartenza
Il punto di partenza
Dolore continuo e vita bloccata
Urgenza minzionale, bruciore e difficoltà a uscire o viaggiare.
Il percorso
Sedute periodiche e progressione
Un lavoro graduale nel tempo, senza forzare e con attenzione al corpo e all’emotivo.
Il cambiamento
Più autonomia, più serenità
Benefici riportati: meno “crisi”, meno bruciore e più libertà di movimento.

Questa pagina riporta un’esperienza personale ed è presentata a scopo informativo. Il percorso è integrativo e non sostituisce diagnosi o terapie mediche. Dove opportuno, il testo è stato reso più leggibile mantenendo il senso del racconto.

Oggi riesco a resistere un’ora o un’ora e mezza: posso uscire, viaggiare e tornare a una vita più normale. Ho di nuovo una vita.

01

Una fragilità che parte da lontano

Antonella racconta di essere stata “una bambina fragile”, con infezioni frequenti e, dopo una polmonite in età pediatrica, un lungo periodo di visite e controlli. Nel tempo emergono valori di ANA molto alti e un lieve fenomeno di Raynaud.

Dopo anni di ospedali e pareri contrastanti, decide di allontanarsi dalle visite. La vita riprende un equilibrio fino ai 24 anni, quando inizia un bruciore urinario che non passa.

02

Dolore continuo e diagnosi difficile

“Per 24 ore al giorno tutti i giorni stavo male”: urgenza continua, bruciore, gonfiore vescicale, esami senza batteri e la sensazione di non essere creduta. La ricerca personale, anche grazie alla formazione in farmacia, la porta a ipotizzare una cistite interstiziale, poi confermata da specialisti.

Il racconto include esperienze mediche vissute come molto traumatiche, con procedure dolorose e la paura di ripeterle. In quel periodo la vita diventa “sopravvivenza”.

Un momento di calma e sollievo (immagine temporanea)
Quando il dolore limita tutto, la prima cosa che serve è ritrovare un po’ di respiro e di speranza.
03

L’incontro con il percorso energetico

Navigando online, Antonella scopre un’esperienza simile alla sua e decide di provare anche un percorso di biorisonanza energetica. Racconta che durante le sedute non avverte dolore e che già questo, per lei, è “magnifico”.

Gli spostamenti erano difficili: urinava molto frequentemente e viaggiare era faticoso. Con il tempo riferisce un alleggerimento del bruciore, soprattutto al mattino, e “crisi” meno frequenti.

04

I benefici nel tempo: più autonomia

Antonella racconta di aver seguito una seduta al mese per circa un anno, poi una seduta ogni mese e mezzo. Descrive una riduzione importante dei sintomi e la possibilità di resistere più a lungo, cosa che le permette di uscire, viaggiare, spostarsi in macchina e uscire a cena con gli amici.

Nel suo racconto, questo percorso ha riaperto la speranza verso il futuro e una vita più serena.