È stata condotta nel ring da una persona sconosciuta e Nicky si poteva definire serena: fino a poco prima era impensabile.
Una paura che bloccava la vita quotidiana
“Nicky è stata fin da subito una scoperta dolorosa per me. Non mi era mai capitato: nessuno dei miei cani aveva odiato il guinzaglio e nessuno aveva temuto gli esseri umani come lei.”
“È certo che in allevamento è stata spaventata e intimorita dalle persone con cui era a contatto.”
Tempo e rispetto: un mese senza forzature
“Per più di un mese Nicky ha giocato libera in giardino. Non le abbiamo imposto contatto fisico (a meno che non lo cercasse lei), e l’abbiamo lasciata inserirsi nel piccolo branco con cui avrebbe dovuto convivere.”
“I miglioramenti non arrivavano: con il guinzaglio si sedeva e non voleva camminare. Se qualcuno si avvicinava con movimenti bruschi, anche non rivolti a lei, fuggiva.”
Piccoli progressi con l’educatrice, ma non bastava
“Mi sono avvalsa dell’aiuto di un’educatrice cinofila. Con il tempo sono arrivati piccoli miglioramenti: si faceva condurre al guinzaglio, anche se rigida e guardinga. Nel frattempo di noi si è fidata e siamo stati accettati, per fortuna.”
“Sembrava quasi una vita normale: niente più fughe ad ogni rumore improvviso o sconosciuto. Ma non era sufficiente per affrontare un’esposizione.”
Un supporto a distanza e il ring: più serenità del previsto
“Mi sono affidata a Luigina. Un unico trattamento di bioenergetica quantistica a distanza e la somministrazione di 4 ‘numeri’ di Nutripuntura nei due giorni antecedenti all’expo hanno fatto sì che Nicky raggiungesse un ottimo risultato.”
“È stata condotta nel ring da un handler sconosciuto: Nicky era serena. In casa ha preso ulteriore sicurezza e ora allegria ed esuberanza stanno esplodendo in lei!”
“Ancora di strada ce n’è da fare, ma sono certa che riusciremo a sanare una parte della sua sofferenza. Grazie.”